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Social network

Social media editor: oltre al tweet c’è di più

Se vi dico Social Media Editor cosa vi viene in mente? Sono certo che se ponessi questa domanda qualche dirigente (anche di aziende medie e grandi) il più delle volte sentirei risposte come: “E’ il ragazzo che rilancia i nostri comunicati su Twitter e Facebook”.
In realtà questa semplificazione banalizza il lavoro del Social Media Editor, ruolo che sta diventando sempre più centrale all’interno delle aziende.

Jeremy Stahl, Social media editor del sito Slate dal lontano (!) 2010, aveva dichiarato: [blockquote source=”Jeremy Stahl, Social media editor di Slate”]Twitter e Facebook sono diventati strumenti molto più potenti per ottenere traffico verso i siti ed è quindi fondamentali sfruttarli al meglio per migliorare la qualità del traffico del sito e la soddisfazione dei lettori.[/blockquote].

Non è possibile dare una definizione esaustiva del Social media editor, un ruolo che deve adattarsi al contesto dentro al quale è inserito. In alcuni casi, il Social Media editor si occupa di creare e far crescere nuovi canali comunicativi, in altri casi è impegnato a monitorare le menzioni del Brand per il quale lavora sui social media e si inserisce all’interno delle conversazioni.

DigiDay ha deciso di contattare alcuni Social media editor selezionati a partire dalla realtà in cui lavorano: alcuni di loro fanno parte di staff editoriali di testate storiche, altri invece sono inseriti in contesti nati negli ultimi anni e che svolgono la loro attività solo in rete. Lo scopo è quello di sfatare alcuni “miti” relativi alla figura del Social media editor.

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Seo

Seo per eCommerce: come gestire le pagine di prodotti non più disponibili senza penalizzazioni su Google

La disponibilità di prodotti di un eCommerce può subire spesso delle variazioni. Le cause possono essere le più diverse: aggiornamento di un articolo con una il lancio di una nuova serie, mancanza del prodotto in magazzino per l’alto numero di vendite o cessazione del rapporto con il fornitore.

La non disponibilità di un prodotto deve essere comunicata a Google nel modo corretto onde evitare spiacevoli penalizzazioni del nostro sito e, come potete bene immaginare, un drastico calo delle vendite. In casi di questo tipo, non è consigliabile generalizzare: una mancanza temporanea di un oggetto deve essere trattata, a livello di Seo, in modo differente da una cessazione totale della sua presenza nel catalogo.

In questo post vedremo come affrontare in modo corretto tre situazioni distinte:

  • Come gestire la temporanea non disponibilità di prodotti
  • Come gestire una scheda di un prodotto che ha subito un cambiamento o aggiornamento
  • Come gestire la rimozione delle pagine di prodotti vecchi che non saranno più disponibili all’interno del catalogo dell’eCommerce
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Me

«Non fa del male a nessuno»

[…] «Poverino, è buono come il pane e non fa del male a nessuno. Gli piace travestirsi ed esibirsi su un palcoscenico, e allora? La gente è proprio cattiva.»
Don Anacleto taceva e fissava il pavimento.

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Web

3 idee regalo digitali per il Natale 2013

Natale è ormai alle porte e per chi ancora non ha ancora provveduto a comprare i regali i tempi stringono. Se l’idea di perdere ore in centri commerciali affollatissimi alla ricerca del dono giusto non vi alletta, sappiate che è possibile mettere fine al vostro girovagare stando comodamente seduti alla scrivania.
Fate una lista di persone alla quale volete a fare un regalo, individuate le sue passioni, decidete un budget e aprite un browser.

Ecco alcune idee regalo digitali per chi è appassionato di  musica, per che non può fare a meno di un buon libro (o del suo Kindle) o per chi ama fare shopping online.

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Design Social network

La guida definitiva alle immagini per i Social Media [Infografica]

Se vi è mai capitato di occuparvi di comunicazione digitale almeno per pochi minuti, sapete senza dubbio che la presentazione dei contenuti visivi sui vari canali è un aspetto al quale prestare particolare attenzione. Facebook, Twitter, Google+, YouTube si sono evoluti, nel tempo, dando sempre più rilevanza agli elementi visivi. I due esempi più noti sono certamente il recente cambiamento di layout operato  da Facebook e da Twitter.

La possibilità di presentare il contenuto con interfacce più coinvolgenti, però, va di pari passo anche alla complessità crescente di dover preparare le immagini secondo le specifiche di ogni piattaforma. E’ praticamente imposibile tenere a mente tutti i formati richiesti da ciascun Social Media: la cover photo di Facebook ha dimensioni diverse rispetto all’header image di Twitter; l’avatar di G+ ha un ingombro differente rispetto a quello di LinkedIn e così via.

Così, ogni volta che ci apprestiamo a preparare le immagini per “vestire” un nuovo canale, siamo costretti ad affidarci all’onniscente Google. O meglio, questa sembrava l’unica soluzione prima di scoprire l’infografica di Tent Social che ripropongo qui sotto: tutte le dimensioni delle immagini di Facebook, Twitter, Google+, LinkedIn, Pinterest, Instagram e YouTube.