3 idee regalo digitali per il Natale 2013

Natale è ormai alle porte e per chi ancora non ha ancora provveduto a comprare i regali i tempi stringono. Se l’idea di perdere ore in centri commerciali affollatissimi alla ricerca del dono giusto non vi alletta, sappiate che è possibile mettere fine al vostro girovagare stando comodamente seduti alla scrivania.
Fate una lista di persone alla quale volete a fare un regalo, individuate le sue passioni, decidete un budget e aprite un browser.

Ecco alcune idee regalo digitali per chi è appassionato di  musica, per che non può fare a meno di un buon libro (o del suo Kindle) o per chi ama fare shopping online.

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iPad: una bellissima parodia

Ho già espresso la mia opinione sull’iPad qualche giorno fa. Come è naturale,  ogni oggetto che diventa uno status symbol presta il fianco ad innumerevoli parodie. Il neonato tablet della Apple non è stato certo escluso da queste dinamiche, anzi. Come dire: l’iPad o si odia o si ama.
Questa, tra le tante, è quella che mi ha colpito maggiormente. E’ realizzata bene e si mixa perfettamente con il mood Apple. Veramente un lavoro fatto bene.
Sono certo che anche ai più incalliti sostenitori dell’iPad questo breve video riuscirà a strappare un sorriso.

Tra l’altro, questi sono produzioni che, una volta di più, dimostrano che la rete sia abitata da gente veramente in gamba e con creatività da vendere.

Non è carino?

Creare suonerie per iPhone, tutto online!

Chi tra di voi è possessore di un iPhone (come me) avrà notato che è impossibile creare una suoneria a partire da un brano presente nella propria liberia di iTunes, a meno che quest’ultimo non sia stato acquistato nell’iTunes Store. Il messaggio d’errore è il seguente:

itunes

Non volendo rinunciare ad avere delle suonerie personalizzate, mi sono chiesto come poter aggirare il problema e navigando per la Rete mi sono abbattuto in questo sito: Audiko. E’ un servizio SaaS (per chi non sapesse cosa significa, si legga questo link) che permette di creare le proprie suonerie a partire da un qualsiasi file .mp3 che abbiamo sul pc. Il processo di creazione si divide in tre semplici fasi:

  1. Upload del file .mp3 da cui vogliamo ricavare la suoneria (o in alternativa si indica la URL in Rete del file)
  2. Il servizio analizza la traccia e dà la possibilità di scegliere i 20 secondi (questa, purtroppo, è una durata fissa imposta dal sistema) della canzone da cui trarre la suoneria. E’ possibile eseguire un prelisten tramite un tasto
  3. Cliccare su “Create ringtone!”
  4. Scegliere Artista, Titolo, Album, Genere (se l’mp3 conteneva già queste informazioni i dati sono compilati automaticamente)
  5. Premere “Done!”
  6. Al termine del processo vengono date tre opzioni: download della suoneria sul desktop, download della suoneria per iPhone, download della suoneria in un formato compatibile con i vecchi modelli di cellulare (AMR)

Ovviamente scegliamo la seconda opzione e, quando si apre la finestra di dialogo, decidiamo di aprire il file direttamente con iTunes. Voilà ecco che il nostro brano compare tra le “suonerie” della nostra libreria. A questo punto basterà semplicemente sincronizzare il nostro Melafonino oppure trascinare il brano all’interno della suonerie del telefono. Semplice, vero?

Ma c’è di più: se la canzione da cui vogliamo ricavare la suoneria è abbastanza famosa, è possibile che qualcun altro abbia fatto già il lavoro al posto nostro :). Eh sì, Audiko ha un database interno che registra le suonerie create dagli utenti (se questi ne danno l’autorizzazione, ovviamente).

Un ottimo servizio insomma: intuitivo, semplicissimo da usare, ma sopratutto molto utile. E che permette ai possessori del Melafonino di personalizzarlo con decine di ringtones preferiti!

Windows 7

Nella giornata di oggi, tra una faccenda e un’altra, mi sono letto qualcosa in Rete circa la presentazione del nuovo sistema operativo di Microsoft: Windows 7.

Quello che è emerso dalla conferenza di presentazione (Professional developer conference 2008) è che il nuovo sistema operativo avrà soprattuto il compito di rimediare agli errori e alle mancanze del proprio predecessore, Windows Vista. A cominciare dalle risorse di sistema che sono richieste per poter funzionare. A detta dei relatori, Windows 7 sarà molto meno esigente sotto questo punto di vista, con la conseguenza di poter essere eseguito efficacemente anche su macchine meno potenti. Questa peculiarità permetterà alla casa di Redmond di entrare prepotentemente nel mercato dei mini-notebook, assecondando questa moda che da qualche mese sta prendendo piede tra gli appassionati di hi-tech.

Altra caratteristica chiave: la compatibilità. Windows 7 promette di essere pronto per interfacciarsi con la maggiorparte dei software in commercio (Vista, al contrario, ha dato molti problemi) grazie ad una stretta collaborazione tra la Microsoft e gli sviluppatori.

Verso una maggiore integrazione tra SO e il Web, Windows 7 promette di continuare e potenziare lo sviluppo dei widget per rendere sempre più integrati i servizi off e online.

Ricordiamo, però, che sopratutto queste ultime novità, sono in realtà già presenti nei sistemi operativi Apple, che già da qualche tempo stanno percorrendo questa strada. Questo è un tipico atteggiamento di Microsoft: prima lascia la sperimentazione ad altri  e poi si appropria, sviluppandole, di quelle tecnologie che sembrano avere più mordente sulla massa. A questo gruppo fanno sicuramente parte le Libraries, novità di questo sistema operativo che permetterà di gestire in modo centralizzato i media presenti su più terminali presenti in casa (in realtà è un’evoluzione della gestione dei media già presente in Vista e molto simile ai vari iTunes o iFoto della Apple)

Sono anche previste alcune novità che sottolineano in modo netto come ormai l’utenza si stia orientando verso un uso massiccio dei computer notebook: funzioni come “homegroup” permetteranno di passare con facilità  dall’ambiente domestico a quello di lavoro (o viceversa).

L’uscita di Windows 7 è prevista per Aprile 2009: a quel punto si vedrà se il nuovo SO sarà veramente al passo con i tempi e apporterà novità veramente utili e richieste dai consumatori. Molto, tra cui Yahoo! e Google, cominciano invece a scomettere che il futuro invece sarà sempre più Web based. Chi avrà ragione?