Social media in a day

Numeri impressionanti. Uno mole di informazioni create, scambiate e diffuse in sole 24 ore che sarebbe impensabile per contenuti non digitali.
La cosa che mi è sempre sembrata curiosa di questo processo è che tutto rimane tracciato, ma allo stesso tempo tutto perde di rilevanza, in pochi istanti. Se dovessi aprire la mia pagina di Facebook ogni cinque minuti troverei sempre contenuti diverse, postate e proposte da persone differenti.
Facebook fa registrare numeri enormi e questo ormai non sorprende (c’è solo da chiedersi fino a quando manterranno un trend di crescita esponenziale), ma se pensiamo che ogni minuto si inviano quasi 44.450 tweets, ci rendiamo conto di quali dinamiche stiano plasmando le modalità di comunicare su queste piattaforme.

Interessante vedere, a proposito di Twitter, come un singolo tweet lanciato in rete da Lady Gaga possa potenzialmente venir letto da un numero di followers che raggiungono un numero pari alle copie quotidianamente stampate del Wall Street Journal, di Usa Today e del New York Times sommate tra loro.

Twitter

Statistiche Twitter: in messaggio su tre genera un’azione dell’utente

Twitter

Un tweet su tre provoca un @reply o un RT. Il dato, alquanto interessante, emerge da uno studio recentemente pubblicato da Sysomos che ha scandagliato circa 1.2 miliardi di cinguettii pubblicati nel corso degli ultimi due mesi.

Dal totale dei campione analizzato, sono emersi questi numeri:

  • il 23% dei tweets hanno ricevuto un @reply
  • il 6% dei tweets sono stati propagati tramite un RT
  • più del 90% dei RT avviene entro un’ora dalla pubblicazione del tweet originario, per poi decadere drasticamente nelle ore successive

Sommando le due percentuali si arriva a sfiorare il 30%, un numero sicuramente considerevole.

Continua a leggere…

Social Media e Online Newsmaking: la presentazione

Giovedì pomeriggio ho avuto il piacere di parlare per circa quattro ore a ventina di giornalisti e aspiranti tali nel corso di una Summer School organizzata dall’Almed dell’Università Cattolica di Milano.
La scuola di formazione, della durata di una settimana, ha come titolo: “Online Newsmaking. Tecniche e strumenti di progettazione e sviluppo di un newsmagazine in Internet“.

A me è stato affidato il modulo riguardante i rapporti tra le testate giornalistiche e social media. Ho cercato, per quanto possibile, di dare loro un quadro generale dell’ecosistema complesso dei social media, di come internet sia stato e sia tutt’ora uno strumento democratico di diffusione dell’informazione e di come le piattaforme sociali siano degli ambienti con dinamiche totalmente diverse da quelle dei media tradizionali.

Non sono mancate indicazioni pratiche e piccoli consigli per cominciare subito a pubblicare materiali sui più utilizzati e noti canali come Twitter, Youtube, Facebook e Flickr.

Grazie a tutti i ragazzi che hanno avuto la pazienza di ascoltarmi e grazie per gli interessanti scambi di battute durante lo speech, la pausa caffè e il post-intervento! 😉

Per tutti loro (glielo ho promesso 🙂 ) e per tutti gli altri interessati metto disposizione le slide che ho preparato. Sono più di 150…armatevi di pazienza e se riuscirete a superare la cinquantesima mi riterrò onorato.

I commenti, non sto neppure a dirlo, sono a vostra disposizione.

Facebook Friends Cartoon

Cosa sono i social media oggi?

Facebook Friends Cartoon

Una segnalazione veloce ad una risorsa che mi è capitata sotto gli occhi in questi giorni. Si tratta di una presentazione di scenario digitale che vuole tratteggiare lo stato dell’arte dei social media prendendo come spunto alcuni numeri derivati dalle attività degli utenti in rete.

Con un titolo un po’ sopra le righe, “What The F*** is Social Media now” di All Digital mette in fila, in un centinaio di slide, alcune interessanti evidenze con lo scopo di raccontare cosa è diventata la rete ai giorni nostri.

Ecco, solo alcune delle cifre citate dalla presentazione:

  • 500 miliardi: numero di minuti spesi su Facebook al mese
  • 25 miliardi: contenuti condivisi ogni mese su Facebook
  • 500 miliardi: la quantità di singole alterazioni della percezione che, attraverso i social media, gli americani generano ogni anno
  • 24 ore: la lunghezza dei video uploadati su YouTube ogni minuto
  • 2 miliardi: il numero di video guardati ogni giorno su YouTube
  • 4 miliardi: il numero delle immagini caricate su Flickr

Tutto ciò dà immediatamente la percezione di un ecosistema di contenuti in continua cresci ed espansione che sta conoscendo uno sviluppo con tassi esponenziali. La cosa interssante è che i social media influenzano la vita al di fuori della rete. Un esempio lo si ricava direttamente da un dato condiviso nella presentazione: un sesto dei matrimoni dell’ultimo anno hanno unito persone che si sono conosciute o sono state messe in contatto attraverso siti di social network.

Scorrendo le slide mi sono chiesto: ha ancora senso parlare (solo) di fenomeno dei social media? A me pare quantomeno riduttivo.