Ho sempre associato Amsterdam a una città da visitare in periodo invernale, meglio se a ridosso del capodanno. Che stranezza. Credo che l’involontaria associazione sia dovuta a un famoso video musicale di Cesare Cremonini, quando ancora faceva parte dei Lunapop. La mia mente da adolescente (sì, mi è capitato di ascoltare anche Cremonini e sì, ho avuto 17 anni anche io ) ha decretato questo legame che mi sono portato dietro negli anni.
Il mito di “città fredda” è però destinato a durare ben poco. Da qualche giorno sto curiosando in rete per sapere un po’ di più sulla capitale olandese in vista di una prossima mini-vacanza. Obiettivo: 4-5 giorni per scoprire Amsterdam. Un mix di cultura e turismo. Rigorosamente in bicicletta, visto che a detta di molti le due ruote sono il modo migliore per districarsi tra le viette caratteristiche della città.
Purtroppo non credo di riuscire ad andarci nei prossimi mesi: si rimanda di un anno.
Visto che però ho già fatto il lavoro, condivido con i miei tre lettori i miei appunti “organizzativi”. Magari qualcuno che c’è già stato può consigliarmi qualcosa da vedere che non ho considerato.

Capita (di solito) due volte l’anno ed è sempre la stessa storia. Non importa chi ha più punti o chi ha le motivazioni più forti. Il derby di Milano è una partita con una storia a sé dove le previsioni dei guru statistici lasciano il tempo che trovano. Nelle che precedono l’evento i tifosi di entrambi gli schieramenti si divertono a prevedere quale formazione scenderà in campo, a rammaricarsi o a godere per il numero degli infortunati della propria squadra o di quella avversa, a sperare che il proprio beniamino peschi dal cilindro una prestazione memorabile.