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Sport

Torgnon, 19 febbraio 2011

Quando vado in montagna sto bene, mi sento a mio agio e adoro guardare la grandezza della natura che mi circonda. Preziosissimi momenti di disintossicazione dal ritmo serrato imposto dalla settimana cittadina.

Vogliamo aggiungerci anche una giornata di sci con un sole splendente che illumina i pendii per tutta la giornata?
Beh, devo dire che la pace dei sensi non pare poi così distante.

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Italia

Le notti di Arcore

Ecco un video celebrativo della deriva di un Paese: il nostro.

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Social network

FourSquare: il 2010 in un’infografica

Tanti dati interessanti su FourSquare, tutti in un’immagine.
Soprattutto il primo: una crescita del 3400% fa pensare più ad un fenomeno che ad un’intuizione di successo.

Dall’infografica emerge che l’applicazione è utilizzata sostanzialmente per tre tipologie di segnalazioni:

  1. Luoghi nei quali è possibile mangiare/bere (visibilissimi i tre picchi corrispondenti a colazione/pranzo/cena)
  2. Segnalare la propria presenza in ufficio o in spazi legati all’attività professionale
  3. Check-in nei negozi.

Per il primo e il terzo punto vedo terreno fertile per iniziative di marketing che sfruttino questa consuetudine tra gli utenti. Qualcuno già lo fa con successo. Con un po’ di speranza vedo che anche in Italia si sta muovendo qualcosa in questo senso. Speriamo bene.

Intanto diamo un’occhiata qui sotto.

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Cinema

Inception: genialità tra musica e cinema

Questo mi era sfuggito.

Hans Zimmer: “All the music in the score is subdivisions and multiplications of the tempo of the Édith Piaf track. So I could slip into half-time; I could slip into a third of a time. Anything could go anywhere. At any moment I could drop into a different level of time.” (NY Times 28.07.2010)

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Me

Le tre “A” per il 2011

Si apre un nuovo anno. Solitamente questi sono giorni utili a ricaricarsi: fisicamente ma soprattutto mentalmente.

Sono momenti in cui si pensa che i 365 che verranno saranno sicuramente migliori di quelli appena trascorsi. Certo, non tutto dipende da fattori direttamente controllabili da noi, ma mi piace sempre fissarmi alcune “regole di vita” che mi impongano a prendere un impegno con me stesso. Una sorta di contratto con la mia volontà.
Quest’anno, per la prima volta, ho deciso di mettere per iscritto i miei propositi per il 2011 che comincia oggi per non dare nessun alibi alla mia coscienza nei mesi che seguiranno.

Sono dell’idea che non serve fare decaloghi o lunghe liste; 365 giorni non sono poi così tanti e, a Dio piacendo, non sono nemmeno gli ultimi da vivere.
Ci penso da qualche settimana e devo dire che sono giunto alla conclusione di fissare la mia regola di vita basandola su tre azioni, semplici da comprendere quanto difficili da mettere in pratica. Ma proprio per questo sfidanti.

Le tre A

  • Amare
    Questo è il verbo più difficile della storia dell’uomo, ma allo stesso tempo più affascinante. Vorrei viverlo nel modo più ampio possibile: dall’amore verso le persone a cui mi lega un sentimento, fino all’amore per il proprio lavoro e per le tutte le attività quotidiane che esso implica. Ma non solo: amore inteso anche come cura e rispetto del proprio corpo attraverso un’attività fisica più costante. Amore per il tempo libero: a volte ci dimentichiamo quanto sia importante avere del tempo per sé stessi e il più delle volte non lo impieghiamo in modo utile. 
  • Apprendere
    Fondamentale tenere sempre attivo questo modo d’essere. Non intendo solo apprendimento nozionistico (però importantissimo, e qui mi impegno a leggere di più) ma anche apertura verso il nuovo e verso il diverso. Apprendere le altre persone attraverso l’ascolto e la disponibilità a mettere sul tavolo le idee di tutti senza nessuna rivalsa di prevaricazione. Apprendere dai propri sbagli per migliorarsi continuamente. Affrontare ogni cosa, dalla vita privata al lavoro, con la coscienza di quello che si sta facendo e  misurando le proprie energie riservandole veramente dove è opportuno senza sprecarle invano. 
  • Avanzare
    Più che un impegno, mi prometto di far diventare questo verbo una costante del mio anno. Deve essere l’assillo (positivo, intendiamoci) di ogni giornata e di ogni mese. Voglio poter rispondere positivamente a domande del tipo: “Oggi ho guadagnato/imparato qualcosa in più rispetto a ieri?”, “Ho dato il massimo in quello che sto facendo oppure non ho investito molto?”, “Avrei potuto fare di più ma ho trovato scuse per accontentarmi?”.
    Insomma, esigere di più da me stesso in qualità.

In realtà, per un nuovo anno che si apre ce ne è sempre uno che si chiude. E il 2010 è stato parecchio intenso ed il bilancio lo considererei in “pareggio”. Tante nuove sfide e alcune grandi tristezze. Sono comunque solito a ringraziare per ogni evento che mi ha toccato o mi ha visto coinvolto direttamente perché senza di esso non sarei qui, oggi, a scrivere questo post.

Tanti auguri a tutti quanti di un 2011 ricco di soddisfazioni e di impegni sfidanti.

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