Mac vs Pc

Dimmi che computer usi e ti dirò chi sei

Mac vs Pc

Clicca sull'immagine per vedere l'infografica completa

 

Utenti Mac e Pc a confronto. Tutto spiegato con l’immediatezza di un’infografica.
Più simile ad un profiling psicologico (uh, Wikipedia non fornisce definizione della parola, c’è qualche psicologo all’ascolto che voglia contribuire?) che ad uno studio sul target.

Ne pubblico solo la testata per ovvi motivi di spazio: se interessati ad  approfondire cliccate sull’immagine per gustarvela in tutti i dettagli 🙂

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FourSquare: il 2010 in un’infografica

Tanti dati interessanti su FourSquare, tutti in un’immagine.
Soprattutto il primo: una crescita del 3400% fa pensare più ad un fenomeno che ad un’intuizione di successo.

Dall’infografica emerge che l’applicazione è utilizzata sostanzialmente per tre tipologie di segnalazioni:

  1. Luoghi nei quali è possibile mangiare/bere (visibilissimi i tre picchi corrispondenti a colazione/pranzo/cena)
  2. Segnalare la propria presenza in ufficio o in spazi legati all’attività professionale
  3. Check-in nei negozi.

Per il primo e il terzo punto vedo terreno fertile per iniziative di marketing che sfruttino questa consuetudine tra gli utenti. Qualcuno già lo fa con successo. Con un po’ di speranza vedo che anche in Italia si sta muovendo qualcosa in questo senso. Speriamo bene.

Intanto diamo un’occhiata qui sotto.

Continua a leggere…

Dieci anni di cambiamenti epocali

Trovo al volo e ripubblico questa semplice quanto efficace infografica. I numeri sono segno inequivocabile di un mondo sempre più digitale. Dieci anni di rivoluzioni copernicane che si sono trascinate dietro veri e propri ribaltamenti del consumo delle informazioni. Devo ammettere che alcune cifre sono più che prevedibili, altre meno.

Dieci anni: i numeri che stanno cambiando il mondoVia

5 modi per far funzionare il tuo social network

Sono un feticista delle immagini che raccontano le strategie perché  a volte riescono ad essere sintesi simboliche di concetti complessi e strutturati.
Il seguente visual illustra 5 must da seguire se si ha l’intenzione di coltivare un social network vivo, attivo e appagante per  noi e per le persone le persone che lo frequentano.

5 modi per mantenere attivo un social networkPur essendo sostanzialmente d’accordo su tutti i 5 punti elencati, propongo un mio personale ordine di presentazione:

  1. Be Present. La presenza è lo stato zero della comunicazione in generale, non solo quella sui social media. Senza presenza non può esserci relazione. In questo caso, poi, intendiamo la presenza come attività propositiva, creatrice, distributrice di informazioni per il beneficio della propria rete di contatti. Vivere un social network non è presenziare ad una conferenza, è piuttosto più simile a partecipare ad un barcamp. Lo stato passivo non è previsto, per paradigma.
  2. Be Social. In realtà dovrebbe essere incorporato nel primo poiché né la naturale estensione e conseguente manifestazioni. La presenza si palesa nella socialità.
  3. Be Helpful/Share The Love: metto queste due attività sullo stesso piano. A mio parere non c’è un prima e un dopo. Sono entrambe utili al mantenimento e all’accrescimento della rete sociale perché focalizzate sul suo rafforzamento. Da un lato puntando sulla semplice dinamica della propagazione (Share The Love), dall’altro puntando sulla fidelizzazione attraverso il supporto o la creazione di contenuti utili alla propria rete (Be Helpful)
  4. Pay It Forward. Questo punto è fondamentale. A mio avviso rappresenta la vera linfa che mantiene in vita il social network che si è costruiti. Coltivare il proprio social network significa stimolare un continuo do ut des, favorendo uno scambio paritario tra chi il social network l’ha creato e chi il social network lo frequenta e lo vive per comunione di interessi. Non lo considero un punto finale. Tutt’altro. Lo intendo più come milestone evolutivo per la crescita della rete. Così come nei rapporti “analogici” una relazione equa ed appagante non fa altro che rafforzare un legame, così nei social network è fondamentale porre l’accento sulla soddisfazione e all’arricchimento continuo di tutte le persone coinvolte.

Cosa ne pensate? Pensate che l’ordine possa essere ancora differente?