Non siamo il Paese di Riina, ma quello di Falcone

[da oggi questo blog ospiterà occasionalmente post di un altro autore. Un’autrice, per essere preciso. E’ alla sua prima esperienza ma sono più che felice di ospitare i suoi primi passi nel mondo del blogging perchè credo che abbia cose interessanti da raccontare. Ma questo, ovviamente, sarete voi a giudicarlo.]

Avevo promesso al padrone di casa di questo blog che non avrei scritto cose stupide nè banali per non rovinargli la reputazione. Per fortuna l’ispirazione per decidermi ad iniziare è arrivata ieri sera guardando Che tempo che fa, uno dei miei programmi televisivi preferiti.
Sono perciò felice di darvi (e di darmi) il benvenuto partendo da un tema che sento importante, o meglio da una persona importante.
Roberto Saviano è uno di quegli uomini che io definisco affascinanti e attraenti: cattura l’attenzione per ciò che racconta, ma anche per come lo racconta.

Probabilmente mi sento coinvolta in modo particolare dalle sue parole per le mie origini partenopee, ma credo che riguardino un po’ tutti noi in quanto cittadini italiani.
Ho scelto quella frase come titolo del mio primo post, non come riassunto del suo discorso: forse non è neanche tra le battute più significative, eppure mi ha colpita perché sembra urlare contro la generalizzazione, di qualsiasi cosa.
Un ringraziamento speciale è rivolto a Fabio Fazio e agli autori in generale del programma, perché non si stancano mai di invitare un personaggio che, a mio parere, in televisione si vede davvero troppo poco.

Masterpiece

E poi dicono che tutti i cervelli emigrano all’estero. Le palle, qui c’è gente geniale. E internet dà la possibilità a queste persone di esprimere il proprio talento. Parere mio: questi, a Sanremo, avrebbero vinto a mani basse.

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Milano in tilt per pioggia: siamo sicuri che sia pronta per l'Expo?

La pioggia manda in tilt Milano (Photo by mazzei.milano.it)

La pioggia manda in tilt Milano (Photo by mazzei.milano.it)

Mi sembra una domanda più che lecita visto le condizioni della metropoli meneghina questa mattina.
E’ vero che temporali di questa entità si vedono raramente, ma una città della caratura e delle ambizioni di Milano NON PUO’ soccombere ad una cosa del genere.

La notizia è già stata pubblicata da diverse testate (qui, qui e qui) a riprova di come il problema sia veramente serio.
Per quanto mi riguarda posso dirmi abbastanza fortunato, questa volte le Ferrovie LeNord si sono comportate discretamente, con un ritardo di soli 4 minuti sulla tabella di marcia.

Arrivato a Milano la situazione è stata diversa: Piazza della Repubblica completamente in tilt con semafori spenti e neanche un vigile urbano a governare il traffico, ambulanze in stato di emergenza che non riuscivano a farli largo tra le file di automobili sempre più accalcate.

Insomma, un’immagine più vicina a qualche megalopoli dell’estremo oriente più che la capitale italiana dell’economia che tra sei (dico, sei, non quindici) dovrà ospitare un’esposizione internazionale.

Fotografare oggi Milano non è precisamente un bel biglietto da visita per il mondo.

Ah, dettaglio non da poco… ho trovato anche l’ufficio allagato 🙁

Speciale Elezioni 2009: segui i risultati in tempo reale

Sono passate da poco le 22 e le operazioni di voto sono terminate. Abbiamo preparato per voi un elenco di risorse utili per seguire tutte le operazioni di spoglio in diretta già da questa sera.


Conoscete altre risorse utili che non sono elencate qui sopra? Segnalatele nei commenti e provvederò ad inserirla.