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Quanto valgono le persone?

workA volte mi chiedo se lasciare a casa una una persona sia un bene o un male per l’equilibrio economico di un’azienda, soprattutto in un momento di congiuntura economica.
Sa da un lato nel breve periodo l’impresa trae un sicuro beneficio economico, facendo a meno di pagare lo stipendo per una risorsa considerata in esubero, dall’altro la persona di cui si priva porta via bagaglio di know-how e di prassi operative difficilmente ricostituibili in breve tempo.

In un periodo di crisi economia ciò che prevale è il primo aspetto a discapito del secondo, ritenuto marginale.
Ma cerchiamo di fare un passo in più. Quanto la congiuntura volge al termine e la domanda riprende a crescere, un fattore critico di successo è il tempo impiegato a immettere sul mercato un prodotto (o servizio) in grado di soddisfare le esigenze. Questo periodo, il time-to-market, è la misura della reattività d’impresa; quanto è più breve, quanto più aumentano le possibilità di affrontare il mercato da leader, traendone tutte i conseguenti vantaggi (marginalità, awareness, ecc.)

Ora, chi determina la durata del time-to-market? Le persone, la loro professionalità, il bagaglio di esperienza che negli anni hanno pazientemente costruito. Ripartire da zero costa, troppo. Il lavoro, con le sue implicite dinamiche, non si impara sui manuali aziendali, nè si presenta secondo regole prestabilite.
L’azienda (e chi la dirige) deve essere consapevole di questa cosa e su di essa deve lavorare, ogni giorno.

Morale: prima di lasciare a casa una persona sarebbe meglio puntare l’attenzione oltre alla sterile cifra che determina il corrispettivo budget.
E’ facile privarsi di un costo, molto più difficile acquisire competenze di qualità.
E le competenze, passato il buio della crisi, sono il vero valore aggiunto su cui fare leva.

Peccato che le competenze non abbiano una voce in bilancio.

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Lavoro

Brunetta vuole impedire Facebook agli statali

C’è chi ancora si accanisce a bandire il mezzo invece che spedire a casa la gente che non lavora.

A prescindere da questa uscita del Ministro, ritengo che i primi che dovrebberro saltare non sono i fannulloni alla base della piramide, bensì i dirigenti che permettono che questo accada.

Ma un conto è additare gli impiegati e un conto è accusare la classe dirigente, con la quale occorre sempre avere un occhio di rispetto.

Tipico caso all’italiana, nulla più.

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Riparte Codice Internet

Riparte Codice Internet, il progetto che da settembre 2008 porta la Rete dalle persone.
Sono sostenitore di questa iniziativa sin dalla sua nascita e da qualche giorno mi vede coinvolto in primo piano perchè il buon Marco Montemagno ha voluto affidarmi le sorti del sito internet di Codice Internet e della comunicazione online.
Ecco dunque rivelata la novità di cui vi avevo accennato qualche giorno fa 🙂

Sono convinto che sarà un’esperienza importante per me, riuscendo ad unire un lavoro che mi piace ad una finalità che ritengo importantissima: spiegare Internet, portarlo alla gente, farne emergere le potenzialità senza mai dimenticare i cattivi usi che se ne possono fare.

Comincia dunque questa nuova avventura e spero davvero possa durare il più a lungo possibile. C’è molto da fare e da progettare e per questo gli stimoli per inventare cose nuove e interessanti sono molti.

Staremo a vedere, per ora potete capire un po’ di più su Codice Internet visitando il sito e guardando il video qui sopra! 😉

Stay tuned!

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Giorni intensi, parecchie novità!

Sono un po’ di giorni che sono assente  dal blog, lo so!

E’ un allontanamento forzato perchè sono parecchio preso tra parecchie cose: trasloco degli uffici, organizzazione delle nuove attività e ambientazione in una realtà completamente nuova!

Ah, a proposito, si torna a lavorare, su un progetto veramente interessante che spero possa crescere nel tempo. Di cosa si tratta? Non svelo ancora niente, lascio un po’ di suspanse 😉

Non so quando tornerò a scrivere, spero presto onestamente. Staccare un attimo la mente e riporre i miei pensieri su una tastiera stava cominciando a farmi bene. Spero di non perdere questa abitudine.

A presto!

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Giorni intensi

Sono le 1.17, tra poco andrò a letto.E’ qualche giorno che non risco ad addormentarmi prima dell’una e mezza e credo che questa sera non sarà diversa dalle altre.

Purtroppo non ho molto tempo per scrivere su matteogalli.com perchè sto seguendo la partenza di un nuovo progetto, la prima esperienza da blogger vero. Sono contento. Mi rendo piacevolmente conto che è tutto un po’ nuovo: un conto è scrivere nel proprio blog, con i propri temi e le proprie ispirazioni, e un conto è “fare sul serio”, produrre contenuti che siano quantomeno pubblicabili su una piattaforma frequentata da molti più utenti di questo blog. Alla fine questo sito è il mio hobby, e ne sono ben felice.

Le sfide mi sono sempre piaciute e questa credo possa rivelarsi un banco di prova importante per capire se e quanto sono in grado di fare questo “mestiere”  😉

Devo dire che questa attività assorbe gran parte del mio tempo. Forse sono ancora un po’ lento e potrei fare le cose molto più velocemente ma per ora mi va bene così. La cosa bella è che sono pieno di stimoli e fare le ore piccole, come questa sera, non mi pesa affatto. Quando si hanno stimoli, tutto diventa più semplice e naturale. La fatica la si percepisce meno.

Avrei potuto andare a letto 10 minuti fà, ma ho preferito mettere nero su bianco quanto mi balenava per la testa. Ora posso vermente staccare (pc e cervello).