Newsletter email marketing

Come creare la newsletter perfetta: 4 dritte per fare centro con l’email marketing

Quale è il canale migliore per fare digital marketing? Instagram, Facebook, Twitter?
Se n’è accorto anche chi non si occupa di digital marketing : i social media ricoprono un ruolo sempre più importante nei piani di comunicazione delle aziende di ogni dimensione, eppure il caro vecchio email marketing resiste alle mode, confermandosi come il metodo più efficace per entrare in contatto con i propri clienti e con quelli potenziali.

Perché l’email marketing è (e rimane) una strategia vincente?

La maggior parte delle persone controlla la propria mail almeno una volta al giorno. Quale altro mezzo garantisce un contatto così frequente con il target di riferimento? Nessuno.

Un altro motivo: è semplice. L’accesso alla posta è immediato e la sua diffusione non ha pari. Nel 2017 gli utilizzatori di mail sono stati 3,7 miliardi. Entro il 2020 le previsioni indicano il superamento dei 4 miliardi.

E, se ancora non ti ho convinto del tutto, sappi che l’email è il canale di digital marketing più redditizio in termini di ritorno medio dell’investimento: 122%. Cosa significa? Che un euro speso per comunicare attraverso la mail genera mediamente 122€ di ricavo.
Sono numeri relativi al mercato americano, è vero, ma anche dalle nostre parti le cifre non si scostano di molto.
I numeri a favore dell’email marketing sono molti altri, ma per ora possiamo fermarci qui.

Attenzione: scegliere la posta elettronica come leva importante della propria comunicazione non è garanzia automatica di successo.

Devi costruire un messaggio perfetto: solo così riuscirai a trasformare un utente in un cliente. O, almeno, in una persona interessata a quello che hai da dire. Ma come si fa? Vediamo insieme come, puntando l’attenzione su 4 aspetti.

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Bias cognitivi: 5 trucchi per scrivere un testo persuasivo

5 bias cognitivi da sfruttare per scrivere un testo persuasivo

La scrittura è persuasione. C’è poco da fare: chi scrive è perché ha bisogno di comunicare e chi comunica vuole che il messaggio influenzi il pensiero del ricevente.

Il meccanismo appare più evidente in alcuni tipi di scrittura rispetto ad altri. Ma ogni testo ha un solo scopo: fissare un concetto nella mente di chi legge.

L’attività di copywriting è esattamente questo: ogni testo che si scrive dovrebbe avere lo scopo di guidare verso una determinata azione.

Cosa fa il lettore dopo aver letto un testo? Dipende da tanti fattori: esperienze passate e preconcetti sono due elementi importanti. Ma ancora più determinati sono i bias cognitivi.

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