L’amore di Gerry Watson per le cose semplici della vita contrastava con la sua giovane età. Mentre la maggior parte dei ventiseienni si trovava nel proprio elemento al bar o in discoteca, lui preferiva partire per la collina con la tenda e l’attrezzatura da campeggio. Lontano dalla civiltà si sentiva pieno di vita; non si metteva a imprecare se in una zona il cellulare non prendeva  e riusciva a vivere benissimo senza SMS e social network. Gli ampi spazi aperti erano i posti che amava di più e quando era a contatto con la natura le sue preoccupazioni svanivano.

Casey Hill, Tabù, p. 83, Mondadori 2012