La mia vacanza a Lampedusa, qualche pensiero sparso

Lampedusa é stata la meta della mia settimana di mare appena conclusa. Purtroppo la fortuna non mi ha assistito perché il vento di scirocco ha soffiato senza tregua sulla costa Sud, area dove sono presenti la maggior parte dei lidi che offre l’isola siciliana.

Raccolgo comunque alcune impressioni a caldo sull’esperienza: durante le giornate mi sono divertito ad osservare la vita e le abitudini di Lampedusa, dei suoi abitanti e dei turisti. Continua a leggere…

Carlo Maria Martini

Il coraggio di incontrare l’altro

“Bisognerebbe insegnare la capacità di andare controcorrente. Si tratta di rinunciare a qualcosa, con sofferenza, ma di farlo con gioia.
Perché così si raggiunge la vera natura dell’uomo che è fatto per dare all’altro, per parlare, per trovare un contatto con l’altro”

 Cardinale Carlo Maria Martini
1927-2012

Strage di Brindisi

Melissa e la bomba senza dignità

La mafia teme più la scuola della giustizia. L’istruzione toglie erba sotto i piedi della cultura mafiosa. (A. Caponnetto – 1994)

UPDATE: è stato trovato l’attentatore che ha ucciso Melissa Bassi con una bomba a Brindisi.

Si tratta di Giovanni Vantaggiato, 68 anni. Ha dichiarato di essersi costruito la bomba che ha ucciso Melissa da solo.

Questo rende ancora più assurda questa tragedia: una vita spezzata di una ragazza innocente mentre si apprestava a fare una cosa normalissima. Andare a scuola. Vite traumatizzate delle altre ragazze, alcune ferite per l’esplosione della bomba, altre indelebilmente impressionate da ciò che è successo. Si porteranno dentro di loro il ricordo di quell’inaudita violenza e vivranno con la continua paura che anche i gesti più naturali possano nascondere una possibilità drammatica. Una bomba non è una fatale tragedia. Una bomba è un massacro premeditato.

UPDATE: è probabile che la bomba piazzata davanti alla scuola “Morvillo Falcone” di Brindisi non sia di matrice mafiosa. Poco cambia: la frase sotto rimane valida, indipendentemente dal collegamento a ciò che è successo a Brindisi. E’ chiaro che escludere la malavita organizzata non diminuisce la drammaticità del fatto. Anzi, offre l’occasione per porsi ulteriori domande: chi mai può essere così sadico da voler piazzare una bomba all’ingresso di una scuola superiore di provincia? Quali minacce si nascondo dietro a qualche centinaio di adolescenti che stanno per cominciare una nuova giornata come tante altre? E’ importante rispondere a questi dubbi per aver chiaro quanto prima la motivazione di un gesto così tanto atroce, ammesso che un senso ce l’abbia.

Ciao, Walter

walter_bonatti

“Felicità è sapere che si sono realizzati i propri sogni.
Andiamo in montagna per vivere più intensamente,
non per morire”.

Walter Bonatti, alpinista

Politici e pannolini

Un giorno un fioraio va da un barbiere per un taglio di capelli. Dopo il taglio, chiede il conto, e il barbiere risponde: ‘Non posso accettare soldi da voi, sto facendo il servizio gratuito per la comunità di questa settimana‘.
Il fiorista è molto contento, saluta calorosamente e lascia il negozio.
La mattina dopo, quando il barbiere va ad aprire il suo negozio, trova un cartello con sopra “grazie” e una dozzina di rose davanti alla saracinesca.

Più tardi, un poliziotto passa dal barbiere, anche lui per un taglio di capelli, e quando cerca di pagare il conto, il barbiere di nuovo risponde: ‘Non posso accettare soldi da voi, sto facendo il servizio per la mia comunità di questa settimana‘.
Il poliziotto, felice, lascia il negozio. La mattina dopo, il barbiere trova davanti al negozio un foglio di carta con scritto “grazie” e una dozzina di ciambelle calde che lo aspettano alla porta.

Poi, un membro del Parlamento, venuto per un taglio di capelli, quando va per pagare il conto, il barbiere di nuovo gli risponde: ‘Non posso accettare soldi da voi. Sto facendo il servizio alla comunità di questa settimana ‘.
Il membro del Parlamento, felicissimo di questa notizia, lascia il negozio. La mattina dopo, quando il barbiere va ad aprire, trova davanti al negozio una dozzina di altri parlamentari in fila, in attesa di un taglio di capelli gratuito.

E questo, amici miei, illustra la differenza fondamentale tra i cittadini del nostro paese, e i politici che la gestiscono!

I politici e pannolini hanno qualcosa in comune…hanno bisogno di essere cambiati SPESSO E PER LO STESSO MOTIVO!