Barcellona – Inter: la sconfitta più bella
Ce l’hanno messa davvero tutta, i cari catalani, per infondere timore all’Inter prima della finale che avrebbe decretato la squadra che sarebbe andata a Madrid.
Magliette per caricare spingere i tifosi allo stadio, spot televisivi, minacce di terrore, baccano sotto le finestre dell’albergo, presunte pendenze fiscali.
A dire il vero i blaugrana non hanno eccelso anche con la sportività post-partita, visto gli innaffiatori che sono stati azionati per impedire ai giocatori di festeggiare sotto la curva affollata dai pochi ma intrepidi fedelissimi che hanno seguito gli 11 (o dieci?) di Mourinho in trasferta.
Ma non c’è stato niente da fare per fermare l’armata nerazzurra che per 68 minuti ha giocato in 10 contro 11, dimostrando tanta organizzazione e un’eccellente compattezza contro la squadra con il miglior gioco offensivo del mondo.
Ora un appuntamento comune: vi aspettiamo tutti qui, alle 20.45 del 22 maggio 2010, Stadio Santiago Bernabeu.
Inter-Milan: in nove a più nove
Ecco perchè vale la pena vivere serate così. Ecco perchè vale la pena perdere la voce. Ecco perchè quando tutti parlano (a sproposito) è meglio starsene zitti, aspettare e poi gioire. Ecco perchè, quando tutti ti danno per spacciato, è ancora più bello mostrare quanto vali.
In Mou we trust!
Come ha fatto a far accettare alla squadra un giocatore come Sneijder appena arrivato, subito in campo, che batte tutte le punizioni e tutti gli angoli? La squadra si fidava di me. Io mi fidavo di Sneijder. Pertanto la squadra si fidava di Snejider.
José Mourinho – La Domenica Sportiva








Come ha fatto a far accettare alla squadra un giocatore come Sneijder appena arrivato, subito in campo, che batte tutte le punizioni e tutti gli angoli? La squadra si fidava di me. Io mi fidavo di Sneijder. Pertanto la squadra si fidava di Snejider.