Natale 2010. La nascita di Gesù Bambino nell’era di internet
Tra Google, Facebook e FourSquare probabilmente la storia della Natività non sarebbe molto diversa da quella raccontata in questo video
Tra Google, Facebook e FourSquare probabilmente la storia della Natività non sarebbe molto diversa da quella raccontata in questo video
Numeri impressionanti. Uno mole di informazioni create, scambiate e diffuse in sole 24 ore che sarebbe impensabile per contenuti non digitali.
La cosa che mi è sempre sembrata curiosa di questo processo è che tutto rimane tracciato, ma allo stesso tempo tutto perde di rilevanza, in pochi istanti. Se dovessi aprire la mia pagina di Facebook ogni cinque minuti troverei sempre contenuti diverse, postate e proposte da persone differenti.
Facebook fa registrare numeri enormi e questo ormai non sorprende (c’è solo da chiedersi fino a quando manterranno un trend di crescita esponenziale), ma se pensiamo che ogni minuto si inviano quasi 44.450 tweets, ci rendiamo conto di quali dinamiche stiano plasmando le modalità di comunicare su queste piattaforme.
Interessante vedere, a proposito di Twitter, come un singolo tweet lanciato in rete da Lady Gaga possa potenzialmente venir letto da un numero di followers che raggiungono un numero pari alle copie quotidianamente stampate del Wall Street Journal, di Usa Today e del New York Times sommate tra loro.
UPDATE: la diretta si è conclusa.
Se volete rivivere gli eventi di LeWeb10 potete far riferimento al canale ufficiale su UStream
Se invece siete curiosi di sapere cosa si è detto su Twitter prima, durante e dopo l’evento, vi invito a dare un’occhiata alla pagina di ricerca per #leweb
Una bella presentazione che vale la pena tenere a mente. Spesso si è portati a pensare che la creatività sia semplicemente un dono innato, riservato a pochi.
In realtà non è così: la creatività è un’attitudine che si coltiva con il tempo, con l’allenamento e con la dedizione (qualità che sembrano aver perso valore al giorno d’oggi).
C’è un passaggio della presentazione che sintetizza al meglio come deve essere considerata la creatività, delineandola attraverso alcune parole chiave chiarificatrici:
“Creativity is about making “connections” that are previously unrealised…combining, “re-combinining“, forming relationships and associations that look towards the “real” and “imagined” world in all its form.”
Non occorre essere dei geni per considerarsi creativi, occorre allenarsi a guardare il mondo da una prospettiva diversa.
Sull’argomento ho recentemente letto un libro che, seppur datato, racconta come è possibile stimolare la creatività attraverso l’applicazione di alcune semplici tecniche.
