Facebook annuncia la videocall (e Skype ci mette lo zampino)

Facebook, grazie ad una partnership con Skype, introduce la possibilità di fare videochat.
E questa sarebbe la novità annunciata da giorni come “fantastica”? Da quello che leggo mi è parso più un goffo e inutile proclama all’indomani dell’entrata in scena dell’incomodo Google+.
E’ ovviamente troppo presto per stabilire se effettivamente ci sarà battaglia tra i due contendenti certo è che nella presentazione di oggi di oggi ho percepito un po’ di timore dalle parti di Palo Alto.
Qualcuno dice che Google+ è un giocattolino per gli appassionati di internet e geek ed è difficile che possa spronare l’utente medio della rete a ricostruire la propria rete sociale che con tanta fatica (!) si è costruito su Facebook. Vedremo come andrà a finire.
Intanto, per chi proprio non potesse fare a meno di sperimentare questa novità super innovativa, sappiate che è già disponibile: qui i dettagli.
Alla faccia, mi viene da dire. Mai più senza.
FourSquare: il 2010 in un’infografica
Tanti dati interessanti su FourSquare, tutti in un’immagine.
Soprattutto il primo: una crescita del 3400% fa pensare più ad un fenomeno che ad un’intuizione di successo.
Dall’infografica emerge che l’applicazione è utilizzata sostanzialmente per tre tipologie di segnalazioni:
- Luoghi nei quali è possibile mangiare/bere (visibilissimi i tre picchi corrispondenti a colazione/pranzo/cena)
- Segnalare la propria presenza in ufficio o in spazi legati all’attività professionale
- Check-in nei negozi.
Per il primo e il terzo punto vedo terreno fertile per iniziative di marketing che sfruttino questa consuetudine tra gli utenti. Qualcuno già lo fa con successo. Con un po’ di speranza vedo che anche in Italia si sta muovendo qualcosa in questo senso. Speriamo bene.
Intanto diamo un’occhiata qui sotto.
Social media in a day
Numeri impressionanti. Uno mole di informazioni create, scambiate e diffuse in sole 24 ore che sarebbe impensabile per contenuti non digitali.
La cosa che mi è sempre sembrata curiosa di questo processo è che tutto rimane tracciato, ma allo stesso tempo tutto perde di rilevanza, in pochi istanti. Se dovessi aprire la mia pagina di Facebook ogni cinque minuti troverei sempre contenuti diverse, postate e proposte da persone differenti.
Facebook fa registrare numeri enormi e questo ormai non sorprende (c’è solo da chiedersi fino a quando manterranno un trend di crescita esponenziale), ma se pensiamo che ogni minuto si inviano quasi 44.450 tweets, ci rendiamo conto di quali dinamiche stiano plasmando le modalità di comunicare su queste piattaforme.
Interessante vedere, a proposito di Twitter, come un singolo tweet lanciato in rete da Lady Gaga possa potenzialmente venir letto da un numero di followers che raggiungono un numero pari alle copie quotidianamente stampate del Wall Street Journal, di Usa Today e del New York Times sommate tra loro.




