Abarth Race Day 2009: 16.000 cv in provincia di Brescia
Sabato ho respirato passione. La si poteva sentire ovunque. Chiacchiere, sorrisi, battutte di chi si trova poche volte l’anno ma sembra verdersi ogni giorno. Era il popolo degli Abarthisti, che si è dato appuntamento all’Autodromo di Franciacorta per l’Abarth Race Day 2009.
Ho partecipato anche io alla giornata accompagnato da mio fratello (molto più appassionato di motori rispetto al sottoscritto), invitato a prendervi parte in qualità di blogger.
Solitamente i raduni automobilistici sono fatti per far sentire tutti protagonisti per un giorno, dimostrando l’appartenenza ad un mondo speciale, che passa attraverso il possesso di una particolare vettura. Chiamarle auto, per gli appassionati, è assolutamente riduttivo.
Non avevo mai partecipato ad una manifestazione del genere prima d’ora e il mio atteggiamento è stato quello di curioso osservatore. Anche un po’ intimorito, a dire il vero. Sì, perchè non c’era persona in quel luogo che non sapesse per filo e per segno qualsiasi cosa avesse a che fare con il marchio Abarth.
Nonostante il brutto tempo abbia imperversato tutto il giorno, siamo stati graziati dalla pioggia che ci ha permesso di scorazzare tranquillamente tra i vari stand preparati all’interno dell’Autodromo, che per l’occasione si è trasformato in un mini-villaggio Abarth.
Essendo stato invitato, avrei dovuto avere dei piccoli privilegi in qualità di Guest ma, sinceramente, non se ne sono visti molti. Esempio: sia io che mio fratello abbiamo deciso di prendere parte ad una breve sessione di guida sicura organizzata dalla Scuola fondata da Sandro Munari, una vera e propria icona vivente (almeno per chi si intende di rally).
Fatto sta che noi Guest avremmo dovuto avere la sessione prenotata di diritto cosa che, in realtà, non è avvenuta. Poco male, ci siamo prenotati per la mattinata, ma ci siamo potuti sedere nelle auto solo con un ritardo di almeno un’ora, causa vari disguidi organizzativi.
Il buffet, invece, è stato il vero valore aggiunto di un pass come il nostro. Si è pututo bere e mangiare (non molto, in verità) gratuitamente grazie al servizio di catering giunto per l’occasione.
Per il resto, tra il circuito vero e proprio e il paddock si sono alternate diverse attività: i possessori di un auto Abarth potevano prenotare il proprio giro in pista, gli altri potevan provare l’ebbrezza di stare seduti di fianco ad un pilota mentre quest’ultimo tirava il freno a mano continuamente intorno ai birilli
Insomma, adrenalina a mille.
Da non dimenticare l’animazione musicale curata da Radio 105 con la partecipazione di Alvin e Dj Giuseppe.
In chiusura di giornata, gara di Abarth da competizione.
Per chi volesse ho creato un set sul mio account Flickr con alcune delle le foto che ho scattato, che potete trovare anche qui sotto
New Abarth Site: lo Scorpione torna a pungere
Ci sono persone nate per correre. Ci sono persone che nascono con l’adrealina nel sangue. Una di queste era senza dubbio Karl Abarth, un italo-austriaco che ha fatto della velocità la sua ragione di vita. E, guarda caso, ancora una volta il binomio Italia e motori ruggenti è confermato.
Dopo Ferrari, Maserati, Lamborghini (solo per citarne alcuni) anche Abarth si aggiunge alla schiera delle case nostrane dedicate all’alta velocità.
A dire il vero Abarth è specializzata nelle elaborazioni di auto prodotte in larga scala. E così, questa azienda ha legato nel passato il suo nome a marchi come Porsche, Alfa Romeo e Lancia fino a specializzarsi, da un paio di anni a questa parte, nelle produzioni di versioni sportive in esclusiva per la Fiat.
La storia di Abarth, a mio avviso, è sempre stata subordinata alle logiche delle case automobilistiche per cui ha prodotto le elaborazioni, perdendo una sua identità autonoma.
I vertici però hanno deciso di rispolverare il vecchio scorpione e riportarlo ai lustri di una volta.
Per questo motivo sono stati prodotti alcuni video-documentario che ripercorrono la storia del marchio, in parallelo al lancio del nuovo sito-beta, annunciato il 25 maggio 2009.
In anteprima, per tutti voi, il primo filmato della serie “Le storie dello scorpione”:




