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19 set 2009

L’importanza di un profumo

Le prossime righe non le ho scritte io ma desidero fortemente che trovino spazio su questo blog.
Sono state scritte da una persona speciale, che riflette e sedimenta tutto ciò che gli succede.
Non commenterò, ognuno ci legga dentro quello che vuole e le interpreti secondo il proprio cuore.

Il profumo ha una forza di persuasione più convincente delle parole, dell’apparenza, del sentimento e della volontà. Non si può rifiutare la forza di persuasione del profumo, essa penetra in noi come l’aria che respiriamo penetra nei nostri polmoni, ci riempie, ci domina totalmente, non c’è modo di opporvisi.

“Il profumo” di Patrick Suskind

Non ho mai letto questo libro ma all’inizio dei miei viaggi in aereo, ho voluto cercare un significato che potesse ricondurmi alla parola profumo. Queste righe racchiudono proprio il mio modo di intenderlo. L’ho sperimentato lasciandomi pervadere dai profumi di nuove città, di nuove culture, lasciandomi riempire i polmoni di una fragranza diversa, alla quale non mi sarei potuto opporre. E’ nell’aria, ed ogni volta che sento “quel” profumo, riaffiorano ricordi e pensieri che mi hanno pervado il cuore. Spero tu possa cogliere questo piccolo particolare di vita, che davanti all’eccitazione di una nuova dimensione spesso passa in ultimo piano, o solo tramite la porta sgradevole dell’ultimo odore percepito. Il profumo è sempre il primo protagonista di ogni nostro respiro, è il tratto dominante di ogni nostra esperienza.

R.V.

5 gen 2009

Firenze – Capodanno 2009

Se il buon giorno si vede dal mattino, allora un buon anno dovrebbe vedersi da come se ne passano i primi giorni. Se questa ipotesi risultasse vera, quello che mi aspetta è un 2009 pieno di soddisfazioni.

Ho passato 5 giorni indimenticabili in compagnia di tre persone stupende, in una delle città più belle che abbia mai visto, Firenze. L’idea di trascorrere questo capodanno insieme ci era bazzicata in testa già dalla fine di settembre. Ed è stato un bene. Sì, perchè in questo modo ci siamo organizzati per tempo e abbiamo potuto prenotare un appartamento  nel centro della città. Tanto per capirci, questa era la vista che si poteva godere dal palazzo dove soggiornavamo:
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Ogni appartamento del palazzo prendeva il nome da qualche artista celebre fiorentino: a noi è toccato il bilocale Verrocchio. Altri nomi a disposizione erano Vasari, Giambologna, Michelangelo, Raffaello, ecc.

Sono stati 5 giorni intensi soprattuto sotto il punto di vista culturale. Armati di buona volontà e armati di sintetiche ma ottime guide cartacee abbiamo pianificato tutti i giorni in modo da riuscire a visitare più cose possibili. E così è stato.
Uscivamo la mattina per le 9.30-10 e rientravamo la sera verso le 18.30-19. Firenze ha veramente tanto da offrire, sia passeggiando semplicemente tra le sue vie, sia scoprendo l’inestimabili tesori ospitati dai suoi musei. Unica nota dolente della vacanza: il 31 Dicembre, dopo aver prenotato il nostro ingresso agli Uffizi alle ore 16.45, veniamo avvisati all’interno del museo che lo stesso chiuderà alle 17.30. Ponte Vecchio FirenzeVisitare tutto quello che gli Uffizi potevano offrire in soli 45 minuti non solo è impensabile, ma anche impossibile. Ci siamo quindi limitati a soffermarci un po’ di più su alcuni dipinti (Leonardo e Botticelli) che tutto il mondo ci invidia e che fino ad allora avevo avuto modo di vedere solo sulle pagine patinate dei miei libri scolastici.

Ultima nota divertente della vacanza. Ore 2 di notte del 1 gennaio: ovviamente siamo svegli in appartamento a festeggiare. Suonano alla porta: dopo qualche esitazione ci decidiamo ad aprire. Ci troviamo 4 ragazzi che avevano un appartamento sul nostro piano e che distrattamente avevano lasciato le chiavi all’interno della casa. Hanno quindi deciso di chiamare il numero per le emergenze fornito dai gestori del palazzo: la risposta è stato un netto rifiuto poichè l’emergenza era causata da una loro disattenzione.
A questo punto io e Roby abbiamo ben pensato di utilizzare una carta plastificata (carta punti Mediaworld) per “scassinare” la porta e far scattare la serratura. Dopo vari tentativi ci siamo riusciti e i 4 ragazzi hanno potuto riprendere possesso del loro appartamento.

Un grande GRAZIE  ai miei tre compagni di avventura: Cri, Roby e Raffy

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Ecco uno slideshow con qualche foto: