La morte non è niente.
Io sono solo passata nella stanza accanto.
Io sono io, tu sei tu.
Ciò che eravamo l’uno per l’altro, lo saremo sempre.
Dammi il nome che mi hai sempre dato.
Parlami come hai sempre fatto.
Non usare un tono differente,
non prendere un’aria solenne o triste.
Continua a ridere di ciò che ci faceva ridere insieme.
Prega, sorridi, pensa a me, prega per me.
Che il mio nome sia pronunciato in casa come è sempre stato,
senza enfasi alcuna, senza traccia d’ombra.
La vita significa ciò che ha sempre significato.
Il filo non si è spezzato.
Perchè dovrei essere fuori dal tuo pensiero semplicemente
perchè sono fuori dalla tua vita ?
Io ti attendo.
Non sono lontana, sono dall’altra parte della strada.
Vedi, va tutto bene.
Tratta da : “L’amore non finisce mai”
di Canon Henry Scott Holland
Non riesco a dire altro che già non esprimano queste parole.
Un abbraccio, forte.














Grazie…
Grazie Teo.
Purtroppo ho visto solo ora questa entry sul blog e credimi se ti dico che per leggerla ci ho messo almeno 5 minuti… Sono parole bellissime e a cui davvero non c’e’ niente da aggiungere.
Non e’ facile seguire questi consigli ma, volenti o nolenti, e’ cosi’ che si deve fare per andare avanti…
Grazie ancora, davvero.
@Alessandro.
Figurati Ale, in questi casi quando non sai che dire è meglio far parlare qualcun altro che meglio di noi possa esprimere sentimenti che non conosciamo.
Ancora un abbraccio.