Matteo Galli
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Dieci anni di cambiamenti epocali

Trovo al volo e ripubblico questa semplice quanto efficace infografica. I numeri sono segno inequivocabile di un mondo sempre più digitale. Dieci anni di rivoluzioni copernicane che si sono trascinate dietro veri e propri ribaltamenti del consumo delle informazioni. Devo ammettere che alcune cifre sono più che prevedibili, altre meno.

Dieci anni: i numeri che stanno cambiando il mondoVia

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Thank You All

Thank You

L’emozione rischia di annebbiarmi i pensieri e di farmi perdere in mille inutili sprolocqui.

Quindi evito voli pindarici e passo subito al sodo. Si conclude con oggi la mia esperienza professionale all’interno di O-One, digital agency con cui ho collaborato dal primo novembre scorso.
matteogalli.com non è certo il luogo adatto per raccontare  ciò che mi porterò dentro per i mesi trascorsi qui, ma si tratta pur sempre di un blog personale ci tengo particolarmente a tenere traccia di questa piccola pietra miliare della mia storia professionale.

Sento di poter dire di essere cresciuto un po’, umanamente e professionalmente, soprattutto grazie alle persone con le quali ho avuto il piacere di lavorare e per le quali nutro una grande stima.

In questi mesi ho avuto la conferma, ancora una volta, di quanto le persone che ti affiancano influenzino enormemente il risultato del proprio lavoro. Affrontare la quotidianità dell’ufficio con il sorriso e la voglia di mettersi in gioco è un grande fortuna. Non so in quanti possano dire di affrontare così le proprie giornate. Purtroppo trovare un clima del genere all’interno degli ambienti di lavoro non è per niente scontato, anzi.
Si ha spesso l’impressione che ci si debba curare poco di come siano i colleghi che condividono l’ufficio con te. Alla fine si tratta di lavoro: una volta chiusa la porta dietro di sè si resetta tutto e si pensa ad altro. Certo, ma quando la mattina dopo bisogna alzarsi per tornare in ufficio, è bello sapere che si condividerà un’altra giornata in compagnia di persone interessanti, stimolanti e competenti.
Qui, a dire il vero, ho trovato molto di più di quello che mi sarei aspettato.

Grazie a tutti, ragazzi!

Malgrado il periodo, niente ferie. Da lunedì si comincia subito un’altra avventura tutta da costruire e piena di sfide da affrontare. Ma questa è un’altra storia e ne parleremo tra qualche giorno…

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Cosa sono i social media oggi?

Facebook Friends Cartoon

Una segnalazione veloce ad una risorsa che mi è capitata sotto gli occhi in questi giorni. Si tratta di una presentazione di scenario digitale che vuole tratteggiare lo stato dell’arte dei social media prendendo come spunto alcuni numeri derivati dalle attività degli utenti in rete.

Con un titolo un po’ sopra le righe, “What The F*** is Social Media now” di All Digital mette in fila, in un centinaio di slide, alcune interessanti evidenze con lo scopo di raccontare cosa è diventata la rete ai giorni nostri.

Ecco, solo alcune delle cifre citate dalla presentazione:

  • 500 miliardi: numero di minuti spesi su Facebook al mese
  • 25 miliardi: contenuti condivisi ogni mese su Facebook
  • 500 miliardi: la quantità di singole alterazioni della percezione che, attraverso i social media, gli americani generano ogni anno
  • 24 ore: la lunghezza dei video uploadati su YouTube ogni minuto
  • 2 miliardi: il numero di video guardati ogni giorno su YouTube
  • 4 miliardi: il numero delle immagini caricate su Flickr

Tutto ciò dà immediatamente la percezione di un ecosistema di contenuti in continua cresci ed espansione che sta conoscendo uno sviluppo con tassi esponenziali. La cosa interssante è che i social media influenzano la vita al di fuori della rete. Un esempio lo si ricava direttamente da un dato condiviso nella presentazione: un sesto dei matrimoni dell’ultimo anno hanno unito persone che si sono conosciute o sono state messe in contatto attraverso siti di social network.

Scorrendo le slide mi sono chiesto: ha ancora senso parlare (solo) di fenomeno dei social media? A me pare quantomeno riduttivo.

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