Ho letto recentemente la ricerca condotta da Liquida con la collaborazione di Human Highway.
L’oggetto è l’analisi dell’impatto dei blog nell’informazione di attualità e il rapporto con i mezzi di comunicazione tradizionali.
Il campo di indagine è interessante quanto attuale poichè si spinge ad esplorare un territorio fertile per le ibridazioni di consumo mediale. Mai come di questi tempi la fusione tra flussi informativi online e offline è legata da dinamiche in continua evoluzione. Fonti digitali e analogiche convivono in un ecosistema unico, alimentandosi e modificandosi reciprocamente, alla ricerca continua di autorevolezza.
Dalla ricerca emergono dati interessanti sullo scenario italiano. Il 10% della popolazione online, circa 2,3 milioni di persone, legge abitualmente blog che scrivono di attualità. Di questi un terzo dichiara di di informarsi solo attraverso i blog, tanto da preferirli ad altri siti editori presenti sul web.
Da sottolineare un aspetto importante: chi sceglie quotidianamente di leggere i blog lo fa in modo esclusivo rispetto all’opzione cartacea.
Ecco quindi che si delinea un nuovo palcoscenico: per alcuni utenti, i più assidui nella lettura, ai blog è riconosciuta la capacità di influenzare l’opinione pubblica quanto canali ben più istituzionali, a partire dalla classica informazione cartacea fino ad arrivare alle più recenti edizioni online delle testate nazionali.
La capacità di influenzare l’opinione non arriva, tuttavia, a scalfire la credibilità dei quotidinai tradizionali, i quali rimangono punti di riferimento importanti anche tra gli stessi blogger e i lettori di blog.
L’autorevolezza del blog è determinata, ovviamente, dall’identità della persona che ne cura i contenuti.
Un mutamento nella scelta delle fonti è quindi in atto: se nel caso dei quotidiani (online e offline) la garanzia di autorevolezza è conferita dal prestigio della testata (un articolo del Corriere della Sera o de La Repubblica è autorevole per il solo fatto di essere stato pubblicato), nel caso del blog la testata e l’autore non sono scindibili e crescono di pari passo.
Dalla ricera emergono due direttrici:
I lettori di quotidiani cartacei ripongono più fiducia nelle informazioni riportate dalla carta stampata.
I lettori che leggono solo blog considerano questi ultimi più autorevoli dei canali tradizionali
Da queste considerazioni emerge quindi che una vera osmosi tra l’informazione istituzionale e quella presente sui blog non si è ancora verificata.
Sostanzialmente, ognuno continua ad attribuire importanza alle fonti che è abituato a leggere da sempre, non mostrando propensione al contagio tra i due canali.
Forse ci vorrà ancora del tempo perchè i due modi di fruire l’informazione possano mutamente intersecarsi.
Sembra però chiaro che il fattore abilitante di questo processo sarà la qualità. Più elevata (e riconoscibile) sarà e più la linea che separerà i due modi di fare informazione sarà impercettibile.
Esistono già esempi noti di questo fenomeno: firme note del giornalismo cartaceo/tradizionale si stanno affermando come autorevoli blogger capaci di raccogliere un ampio sostegno.
Ecco perchè vale la pena vivere serate così. Ecco perchè vale la pena perdere la voce. Ecco perchè quando tutti parlano (a sproposito) è meglio starsene zitti, aspettare e poi gioire. Ecco perchè, quando tutti ti danno per spacciato, è ancora più bello mostrare quanto vali.
Sono stato coinvolto nella campagna di lancio di Intesa SuperFlash, prodotto di Intesa SanPaolo, una sorta di ibrido tra una normale carta di credito e una vero e proprio conto corrente.
Mi spiego meglio: quando si decide di aprire questa carta in realtà è come se si stesse aprendo un vero e proprio conto corrente, con tutte le caratteristiche del caso:
fare/ricevere bonifici
domiciliare stipendi/spese/bollette
tenere sotto controllo il saldo e i movimenti delle proprie transazioni
ricaricare il telefono
prelevare contanti
fare acquisti online e offline
Intesa Super Flash diventa quindi una soluzione ideale per i giovani che magari non si sentono ancora così “grandi” da aprire un conto corrente, ma si rendono conto che il vecchio porcellino di terracotta non è più sufficiente a mantenere tutti i loro risparmi di mance e lavoretti vari
Ovviamente anche i servizi correlati sono assolutamente equiparati ad un conto corrente: è possibile consultare tutti i dati della carta tramite l’accesso ai servizi online di Intesasanpaolo.com, garantendo in ogni momento il pieno controllo di tutte le operazioni effettuate.
Insomma, un ottimo compromesso per cominciare affacciarsi al mondo del risparmio in modo un po’ più strutturato, senza per questo impegnarsi nella ricerca – a volte snervante – di capire quali delle mille offerte di conto correnti in Italia sia la più adatta per le nostre esigenze.
Ottimo strumento per giovani quindi, un po’ meno per chi ha intenzione di attivare una gestione del proprio patrimonio di medio-lungo periodo.
Sono stato felice di provarla e testarla, soprattutto nel periodo natalizio dove le occasioni di utilizzo non sono certo mancate
Non mi soffermo troppo sulle modalità di pagamento nei punti vendita o on-line, perchè sono dinamiche note a tutti e non sono il vero valore aggiunto di Intesa SuperFlash.
Tuttavia questa carta – nel suo piccolo – è rivoluzionaria. E’ la prima che ha introdotto in Italia il sistema PayPass. Sostanzialmente si possono fare pagamenti fino a 25€ (negli esercizi convenzionati e provvisti dell’hardware adatto, ovviamente) semplicemente passando la carta vicino ad un’area di contatto. Un po’ come si fa con le moderne tessere della metropolitana milanese o gli skipass di quasi tutte le Alpi.
Semplice: Passi-Paghi-Vai. Senza pin, e senza firmare nessuno scontrino. Comodo, no?
La morte non è niente.
Io sono solo passata nella stanza accanto.
Io sono io, tu sei tu.
Ciò che eravamo l’uno per l’altro, lo saremo sempre.
Dammi il nome che mi hai sempre dato.
Parlami come hai sempre fatto.
Non usare un tono differente,
non prendere un’aria solenne o triste.
Continua a ridere di ciò che ci faceva ridere insieme.
Prega, sorridi, pensa a me, prega per me.
Che il mio nome sia pronunciato in casa come è sempre stato,
senza enfasi alcuna, senza traccia d’ombra.
La vita significa ciò che ha sempre significato.
Il filo non si è spezzato.
Perchè dovrei essere fuori dal tuo pensiero semplicemente
perchè sono fuori dalla tua vita ?
Io ti attendo.
Non sono lontana, sono dall’altra parte della strada.
Vedi, va tutto bene. Tratta da : “L’amore non finisce mai”
di Canon Henry Scott Holland
Non riesco a dire altro che già non esprimano queste parole.
Un abbraccio, forte.